Vizi di rifrazione
Miopia, astigmatismo e ipermetropia
I pazienti che hanno uno o più vizi di rifrazione percepiscono male le immagini e usano, a volte riuscendoci, più spesso non riuscendoci, stratagemmi per ricostruire nella mente la realtà attorno a loro.
Come dice la parola stessa, non si tratta di malattie, ma semplicemente di una conformazione dei bulbi oculari o di alcune loro parti che non consentono alla luce di raggiungere “a fuoco” la retina, in modo tale che le immagini che si costruiscono sulla superficie retinica non rappresentano esattamente la realtà.

Miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia
Un vizio di rifrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia) si verifica quando i raggi di luce non si mettono a fuoco esattamente sulla retina, ma davanti, dietro o in maniera irregolare. Quando cornea, cristallino e retina non sono perfettamente bilanciate, compare un vizio di rifrazione.


Il vizio di rifrazione è quindi un’alterazione del modo in cui l’occhio mette a fuoco la luce sulla retina.
Ciò accade quando:
- la cornea è troppo curva, troppo piatta o presenta curvature irregolari;
- il cristallino perde elasticità o ha una curvatura non adeguata;
- la lunghezza del bulbo oculare è maggiore o minore del normale.
In tutti questi casi, il fuoco non si forma esattamente sulla retina: l’immagine risulta sfocata e si genera un vizio di rifrazione.
L’occhio, infatti, è paragonabile ad una “camera biologica”, o meglio, secondo la American Academy of Ophthalmology (AAO), l’occhio funziona come una piccola camera fotografica:
- una parte trasparente che fa entrare la luce
- un sistema di messa a fuoco
- un sensore che registra l’immagine

Parti trasparenti e messa a fuoco
Vediamo insieme le parti coinvolte e come agiscono: cornea, cristallino, vitreo, iride e pupilla, la retina e nervo ottico.
Cornea
È la struttura trasparente che ricopre la parte anteriore dell’occhio. Rappresenta la principale “lente” del sistema visivo: la sua curvatura permette di orientare la luce in ingresso verso la retina.
Cosa fa
Dà la prima e principale messa a fuoco (circa il 70% del potere ottico, AAO).
Perchè è importante
- se è troppo curva può essere causa di miopia
- se è troppo piatta può essere causa di astigmatismo
- se è irregolare nella sua sfericità può causare astigmatismo regolare o astigmatismi irregolari (ad esempio il cheratocono)
Cristallino
È una lente interna, flessibile, situata dietro l’iride,
quindi modificando la sua forma, regola la messa a fuoco a diverse distanze (accomodazione), in particolare per la visione da vicino.
Cosa fa
Modifica la sua forma per mettere a fuoco gli oggetti vicini (accomodazione, Kanski).
Perchè è importante
- se perde elasticità può causare presbiopia
- se la sua curvatura è anomala può contribuire a miopia, ipermetropia e astigmatismo
Vitreo
È il gel trasparente che riempie l’occhio.
Cosa fa
Mantiene la forma dell’occhio e lascia passare la luce.
Perchè è importante
Di solito non è coinvolto nei vizi di rifrazione, ma in altre patologie vitreo-retiniche, tra cui, ad esempio, la comparsa di corpi mobili vitreali o le vitreo-retinopatie trazionali.
Iride e pupilla
L’iride è la parte colorata e la pupilla è il “foro” al centro; entrambi partecipano alla messa a fuoco.
Cosa fa
Regolano quanta luce entra, come un diaframma fotografico.
Perchè è importante
Non causano direttamente vizi di rifrazione, ma influenzano la qualità dell’immagine.
La retina (il sensore)
È il tessuto sensibile alla luce posto sul fondo dell’occhio.
Funziona come il “piano di proiezione”: qui devono convergere i raggi luminosi affinché l’immagine risulti nitida.
Cosa fa
Trasforma la luce in segnali nervosi.
Perchè è importante
- l’immagine deve arrivare precisa sulla retina
- se l’occhio è troppo lungo o troppo corto, il fuoco non cade nel punto giusto: si crea così il vizio di rifrazione.
Nervo ottico
Per inviare le informazioni al cervello ciascun occhio è dotato del nervo ottico, il “cavo” che porta l’immagine al cervello.
Cosa fa
Trasmette le informazioni visive, attraverso i segnali nervosi creati dalla retina.
Perchè è importante
Non causa vizi di rifrazione, ma è fondamentale per vedere.
FAQ
Risposte rapide alle domande più comuni sui vizi di rifrazione
Le informazioni contenute in questa pagina sono a scopo divulgativo, non bisogna mai fare autodiagnosi. Se hai notato qualcosa di diverso dal solito nella tua visione e pensi che una visita di controllo sia la cosa giusta da fare, contatta lo studio per informazioni.
Che cosa s’intende per miopia?
Per miopia si intende quel difetto visivo in cui la luce si focalizza davanti alla retina (AAO, Basic and Clinical Science Course – Refractive Errors).
Effetti sulla visione: difficoltà da lontano. Vicino relativamente conservato.
Causa principale: lunghezza assiale troppo lunga o cornea troppo curva (Kanski).
Correzioni:
- lenti negative
- lenti a contatto
- chirurgia rifrattiva
Che cosa s’intende per ipermetropia?
Per ipermetropia, al contrario della miopia, si intende quel difetto in cui la luce si focalizza dietro la retina.
Causa principale: occhio troppo corto o cornea poco curva.
Effetti sulla visione: visione da vicino difficile; affaticamento accomodativo (European Society of Ophthalmology).
Correzioni:
- lenti positive
- lenti a contatto
- chirurgia rifrattiva in casi selezionati
Che cos’è l’astigmatismo?
La cornea (o il cristallino) presenta curvature differenti, ovverodue piani focali(AAO).
Causa principale: visione distorta, bordi sfumati da vicino e da lontano.
Effetti sulla visione: visione da vicino difficile; affaticamento accomodativo (European Society of Ophthalmology).
Correzioni:
- lenti cilindriche o toriche
- lenti a contatto toriche
- chirurgia rifrattiva
Come si correggono i vizi di rifrazione?
“Correggere” non vuol dire guarire l’occhio in modo definitivo (tranne in alcuni casi chirurgici), ma modificare il percorso della luce in modo che il fuoco torni sulla retina e l’immagine risulti nitida.
In pratica si può intervenire in tre modi principali:
- occhiali
- lenti a contatto
- chirurgia rifrattiva / chirurgia del cristallino
Cosa si intende per visione sfocata o ridotta?
Perché è importante: può indicare un vizio di rifrazione, presbiopia, variazioni nella cornea o nel cristallino.
- difficoltà a mettere a fuoco da lontano o da vicino
- necessità di avvicinare o allontanare gli oggetti
- percezione che gli occhi fanno più fatica del solito
Ho mal di testa frequente, può essere legato allo sforzo visivo?
Sì, il mal di testa frequente può indicare difetti refrattivi non corretti o problemi accomodativi: cefalee che compaiono dopo attività di lettura, uso del computer o la guida. Inoltre si può associare una sensazione di affaticamento visivo persistente.

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