Nei bambini, infatti, la visione non è completa alla nascita. Il sistema visivo si sviluppa progressivamente nei primi anni di vita, con un periodo critico soprattutto nei primi 6–8 anni. Se in questa fase qualcosa interferisce, il cervello può “imparare a vedere male” in modo permanente. Perciò la prevenzione precoce è fondamentale.

È diversa da quella dell’adulto perché si adatta allo sviluppo del bambino e richiede non solo competenze cliniche, ma anche capacità comunicative e relazionali specifiche.

  • autorefrattometria computerizzata con cheratometria computerizzata
  • frontifocometro
  • tonometro iCare a contatto
  • tonometro a contatto di Goldmann
  • forottero elettronico
  • ottotipo a proiezione
  • ottotipo per lettura
  • prismi per diagnosi strabismo
  • OCT – tomografo a coerenza ottica
  • maschera per il trattamento dell’occhio secco (dry-eye)
  • laser YAG (per cataratta secondaria, iridotomia e trattamento del glaucoma con SLT – trabeculoplastica laser selettiva